Espandere un business oltre i confini nazionali è un’opportunità per la crescita del proprio mercato e con l’economia globale di oggi è sempre più una necessità. Per rispondere a questa esigenza, la Camera di Commercio di Napoli ha messo in campo il Bando Voucher Internazionalizzazione 2025, una misura per incentivare e sostenere le imprese del territorio nel loro percorso di espansione internazionale.
Questo articolo è una guida pratica per comprendere a fondo questa opportunità. Risponderemo in modo chiaro e diretto alle domande più importanti: vedremo a chi si rivolge il bando finanziato da SIMEST, come funziona il voucher, quali attività finanzia, i requisiti per partecipare e tutti i passaggi necessari per presentare correttamente la domanda.
Indice
- A chi è rivolto il bando?
- Come funziona il voucher del bando internazionalizzazione 2025?
- Quali attività sono incluse nella richiesta?
- Quali sono i requisiti per partecipare?
- Come fare la domanda?
A chi è rivolto il bando?
Gestito dalla Camera di Commercio e finanziato da SIMEST con i fondi del PNRR, il bando si rivolge specificamente alle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) che hanno la propria sede legale o un’unità operativa registrata nella provincia di Napoli. L’opportunità è pensata per le singole aziende che intendono avviare, consolidare o diversificare la loro attività sui mercati internazionali. Non è prevista la partecipazione di gruppi di imprese o progetti aggregati. In sintesi, il destinatario ideale è un’impresa del territorio napoletano, di piccole o medie dimensioni e di qualsiasi settore economico, pronta a investire per espandere il proprio business oltre i confini nazionali.
Come funziona il voucher del bando internazionalizzazione 2025?
Il voucher funziona come un contributo a fondo perduto, cioè un aiuto finanziario che non deve essere restituito. Questo contributo è pensato per coprire una parte significativa dei costi che un’impresa sostiene per realizzare il suo progetto di internazionalizzazione.
Nello specifico, il meccanismo prevede:
- Copertura parziale delle spese: Il voucher finanzia fino al 70% dei costi ammissibili del progetto.
- Importo del voucher: L’aiuto massimo che un’impresa può ricevere è di 21.000 €.
- Investimento minimo: Per accedere al contributo, l’impresa deve presentare un progetto con spese totali pari o superiori a 5.000 € (al netto dell’IVA).
- Premialità: Le aziende che possiedono il rating di legalità ricevono un bonus aggiuntivo del 5% sull’importo del contributo.
L’erogazione del voucher avviene dopo la realizzazione e la rendicontazione delle spese e sull’importo viene applicata una ritenuta d’acconto del 4%.
Quali attività sono incluse nella richiesta?
Le attività finanziabili dal bando devono essere finalizzate a sostenere il commercio internazionale e si possono raggruppare in tre macro-categorie:
- Rafforzamento della presenza all’estero: Questa categoria include servizi per migliorare la competitività dell’impresa sui mercati target. Ne sono un esempio l’ottenimento di certificazioni di prodotto necessarie per esportare, la registrazione del proprio marchio a livello internazionale, la traduzione e l’adeguamento di materiali promozionali (come cataloghi e brochure) e l’affiancamento in azienda di figure specializzate come Temporary Export Manager (TEM) e Digital Export Manager (DEM) per sviluppare competenze interne.
- Sviluppo di canali e strumenti di promozione: Rientrano qui tutte le iniziative per promuovere attivamente i propri prodotti e servizi all’estero. Si va dalla partecipazione a incontri d’affari con buyer internazionali (sia in presenza che online) alla creazione di campagne di marketing digitale mirate. Sono ammesse anche le spese per testare il mercato esponendo i propri prodotti in showroom o per ricevere assistenza legale nella stesura di contratti internazionali.
- Partecipazione a fiere internazionali: È possibile richiedere il contributo per coprire i costi legati alla partecipazione come espositore diretto a fiere di settore. Sono ammesse sia le fiere che si svolgono all’estero (in Paesi UE ed extra-UE) sia quelle a carattere internazionale che si tengono in Italia. Le spese coperte includono l’affitto e l’allestimento dello spazio espositivo, la quota di iscrizione, i servizi di interpretariato e il trasporto del materiale da esporre.
Sono escluse dai contributi le spese di viaggio, vitto, alloggio, i costi di rappresentanza e le spese per la normale operatività aziendale.
Quali sono i requisiti per partecipare?
Per poter presentare domanda, l’impresa deve soddisfare una serie di requisiti fondamentali al momento della richiesta e fino all’erogazione del contributo. I più importanti sono:
- Dimensione e sede: Essere una Micro, Piccola o Media Impresa con sede legale o unità locale nella circoscrizione della Camera di Commercio di Napoli.
- Regolarità amministrativa: Essere regolarmente iscritta al Registro delle Imprese di Napoli e in regola con il pagamento del diritto annuale.
- Stato di salute dell’impresa: Non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione o altre procedure concorsuali e non essere classificata come “impresa in difficoltà” secondo i parametri dell’Unione Europea.
- Requisiti legali e di onorabilità: I legali rappresentanti e gli amministratori non devono avere a carico condanne per reati gravi o cause ostative previste dalla normativa antimafia.
- Cumulo di aiuti: Non aver ricevuto altri contributi pubblici per le stesse spese presentate in questo bando e, punto cruciale, non aver già ottenuto l’agevolazione tramite il bando analogo per l’annualità 2024.
- Regolarità contributiva e sicurezza: Essere in regola con le normative sulla sicurezza sul lavoro e con gli obblighi contributivi.
Come fare la domanda?
La domanda di contributo deve essere presentata seguendo una procedura ben definita, interamente digitale:
- Modalità di invio: La richiesta va inoltrata esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma ReStart di Infocamere, accedendo alla sezione “Contributi alle imprese”. Non sono ammesse altre forme di invio.
- Accesso e firma: Per accedere alla piattaforma e firmare i documenti è indispensabile possedere un’identità digitale (SPID di livello 2 o CNS) e un dispositivo di firma digitale.
- Compilazione: Bisogna compilare il modello base generato dal sistema e allegare tutti i documenti richiesti dal bando.
- Documenti principali da allegare: La pratica deve includere il modello di domanda specifico del bando, i preventivi di spesa dettagliati (che devono essere firmati sia dal fornitore che dall’impresa richiedente) e le eventuali dichiarazioni aggiuntive (es. rating di legalità, de minimis). Se si prevede di usare un consulente TEM/DEM, va allegato il suo CV.
- Comunicazioni: È obbligatorio indicare un indirizzo PEC valido, che sarà l’unico canale utilizzato per tutte le comunicazioni ufficiali relative al bando.
Puoi consultare il bando ufficiale per approfondire dal sito della Camera di Commercio di Napoli.