Bando Turismo 2025: come funziona il voucher?

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Gestisci un’impresa nel settore turistico a Napoli e provincia? Se stai pensando di investire in innovazione, digitalizzazione o sostenibilità, questa è l’opportunità che aspettavi. La Camera di Commercio di Napoli ha lanciato il “Bando Voucher Turismo 2025”, un’iniziativa concreta per supportare la crescita della tua attività con contributi a fondo perduto fino a 21.000 euro.

Questi voucher sono pensati per aiutarti a modernizzare la tua struttura, migliorare la tua presenza online o rendere la tua offerta più competitiva e accessibile, coprendo fino al 70% delle spese del tuo progetto. Dall’hotel al ristorante, dal tour operator all’agenzia di viaggi, sono molte le realtà che possono beneficiare di questo incentivo.

In questa guida completa, ti spieghiamo in modo semplice tutto quello che c’è da sapere: dai requisiti alle spese ammesse, fino alla procedura per inviare la domanda senza commettere errori.

Indice

Come funziona il Bando Turismo 2025?

Questo bando offre incentivi sottoforma di voucher alle imprese turistiche. L’obiettivo è stimolare la modernizzazione e la competitività del settore.

Il meccanismo è semplice: le aziende presentano un progetto di investimento e, se approvato, ricevono un contributo che copre una parte significativa dei costi. Le domande vengono esaminate in ordine cronologico di arrivo fino a quando il budget totale di 690.540€, ottenuto con i fondi del PNRR, non sarà esaurito.

L’incentivo copre il 70% dei costi ammissibili (al netto di IVA), con un contributo massimo di 21.000€ per azienda. Per accedere, l’investimento totale previsto deve essere di almeno 5.000€. Inoltre, le imprese con il rating di legalità ottengono un bonus del 5% sull’importo del voucher.

Quali progetti vengono finanziati?

Il bando sostiene investimenti in tre aree strategiche per l’innovazione del settore turistico:

  1. Tecnologia e digitalizzazione: Progetti per l’aggiornamento tecnologico e l’adozione di soluzioni digitali avanzate, come software gestionali o sistemi per la sicurezza informatica.
  2. Miglioramento dell’offerta online: Iniziative per potenziare la presenza digitale, analizzare dati di mercato e migliorare l’esperienza del cliente online.
  3. Sostenibilità e accessibilità: Investimenti per aumentare la sostenibilità ambientale delle strutture, sviluppare il turismo all’aria aperta (es. cicloturismo) e rendere l’offerta turistica accessibile a tutti.

Cosa si può acquistare? (Esempi di spese valide) 💻

  • Hardware, software e licenze d’uso (anche in cloud).
  • Creazione o ammodernamento di siti web e app per prenotazioni dirette.
  • Sistemi di domotica, realtà virtuale/aumentata e videosorveglianza.
  • Consulenze specialistiche e percorsi formativi strettamente legati all’investimento.
  • Ottenimento di certificazioni per la sostenibilità e l’accessibilità.

Cosa NON è finanziabile?

  • Spese per opere murarie, acquisto di immobili o veicoli (tranne velocipedi).
  • Costi del personale, consulenze amministrative ordinarie (es. commercialista).
  • Acquisto di beni usati, leasing, tasse e imposte.

Chi può beneficiare del bando?

Il bando è riservato alle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) che rispettano i seguenti parametri:

  • Territorio: Devono avere la sede legale o un’unità operativa attiva nella provincia di Napoli.
  • Settore: L’attività (primaria o secondaria) deve rientrare in uno dei codici ATECO elencati nel bando. Tra i principali settori ammessi ci sono:
    • Alloggio (codice 55)
    • Ristorazione (codice 56)
    • Agenzie di viaggio e Tour Operator (codice 79)
    • Noleggio con conducente (codice 49.32)
    • Attività culturali, sportive e ricreative (codici 91 e 93)
  • Requisiti aziendali: L’impresa deve essere regolarmente iscritta al Registro delle Imprese, in regola con il pagamento del diritto annuale e con i contributi previdenziali (DURC regolare). Non deve trovarsi in stato di fallimento o liquidazione.
  • Precedenti contributi: È escluso chi ha già beneficiato dei fondi del “Bando Turismo anno 2024”.

Come presentare la domanda?

L’unico modo per candidarsi è attraverso la procedura online sulla piattaforma ReStart di Infocamere.

Cosa serve per iniziare?

  • Identità digitale: SPID o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
  • Firma digitale del legale rappresentante.

Documenti da preparare e allegare: 📋 La domanda telematica deve essere completa di tutti i seguenti allegati, firmati digitalmente:

  • Modulo di domanda ufficiale del bando.
  • Un piano dettagliato dell’investimento (Scheda Progettuale).
  • Preventivi di spesa chiari e dettagliati, emessi su carta intestata dei fornitori e controfirmati digitalmente da entrambe le parti.
  • La dichiarazione relativa agli aiuti “de minimis”.
  • Eventuali altri modelli richiesti (es. per delega o per il rating di legalità).

È fondamentale inviare la pratica completa entro le ore 23,59 del 25/07/2025, tutte le richieste successive a questa data non verranno prese in considerazione.

Quali sono gli obblighi e i requisiti?

Partecipare e ottenere il voucher comporta il rispetto di precise condizioni, sia prima che dopo l’erogazione del contributo.

Requisiti per l’ammissione:

  • Rientrare nella categoria delle MPMI con sede a Napoli.
  • Operare in uno dei codici ATECO ammessi.
  • Avere una posizione contributiva e fiscale regolare.

Obblighi per i beneficiari: Una volta ottenuto il finanziamento, l’impresa si impegna a:

  • Mantenere i beni: È vietato vendere o cedere i beni acquistati con il voucher per un periodo di 5 anni dalla data della fattura.
  • Mantenere l’attività: L’impresa non può cessare l’attività o trasferire la sede fuori dalla provincia di Napoli per 3 anni dalla data di liquidazione del contributo.
  • Rendicontare le spese: Bisogna presentare tutta la documentazione di spesa (fatture e prove di pagamento tracciabili) entro il 29 dicembre 2025.
  • Conservare la documentazione: Tutti i documenti relativi al progetto devono essere archiviati e conservati per 10 anni.
  • Collaborare ai controlli: Essere disponibili per eventuali ispezioni da parte della Camera di Commercio per verificare la corretta realizzazione del progetto.

Il mancato rispetto di questi obblighi può comportare la revoca del contributo e la richiesta di restituzione delle somme ricevute, maggiorate degli interessi legali.

Per approfondire ulteriormente i dettagli del Bando Turismo 2025 puoi consultare il sito ufficiale della Camera di Commercio di Napoli.

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